Distretto Culturale e Ambientale dell'Oltregiogo

 
 

Con il termine geositi si indicano i beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi quali elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico.

Quelle architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta.

Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione scientifica della storia geologica di una regione, e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico- ricreativi.


Il GSSP di Lemme-Carrosio segna il limite tra il Cattivano (Paleogene) e l'Aquitaniano (Neogene); è stato formalizzato dalla Commissione Internazionale per la Stratigrafia (ICS), dell'Unione Internazionale delle Scienze Geologiche (IUGS) nel 1996.


L'età assegnata al GSSP è di circa 23.8 M.a. ed è stata ricavata incrociando i dati ottenuti mediante metodi biostratigrafici, magnetostratigrafici e di analisi degli isotopi stabili dell'Ossigeno.

La zona appartiene al cosiddetto Bacino Terziario Ligure-Piemontese (BTLP) che ha una origine abbastanza complessa; si tratta, infatti, di un'area formatasi a causa della collisione tettonica tra la placca europea e la microplacca Adria.


Nell'Eocene medio (48-37 m.a. fa) i movimenti tettonici iniziarono a avvicinare le due placche: le rocce dell'antico margine del continente europeo e quelle che costituivano il fondale oceanico ligure-piemontese furono corrugate e impilate in una struttura che, nell'Eocene superiore, inizia lentamente a scivolare sulla microplacca Adria, proprio in corrispondenza di una superficie di scorrimento attualmente visibile.

Tale movimento provocò una trasgressione marina e la deposizione di sedimenti pelagici, come sabbie e argille, di vari chilometri di spessore. Successivamente, nel Burdigaliano (16,5 - 22,5 milioni), si ebbe un innalzamento di tutte le zone circostanti il BTLP a causa di movimenti tettonici compressivi che interessarono tutta la zona occidentale del Mediterraneo.

Questo innalzamento dei rilievi portò all'aumento dell'erosione degli stessi e alla deposizione di sedimenti detti torbididici: si formarono vasti bacini contenenti arenarie e conglomerati provenienti dai detriti trasportati sia dai settori dell'Arco Alpino che dalle zone a sud del BTLP.

I movimenti tettonici, comunque, si protrassero fino a circa 11 m.a. fa quando una relativa cessazione dell'attività portò alla deposizione di sedimenti argillosi indisturbati. Infine, con la regressione marina del Messiniano, il bacino Ligure-Piemontese assume le caratteristiche geologiche e geomorfologiche che lo porteranno all'attuale aspetto.


Il GSSP si trova sul lato sinistro della strada comunale che unisce Gavi con Voltaggio, nel territorio del Comune di Carrosio.

La sezione, è priva di evidenti disturbi tettonici, ha una eccellente esposizione ed è facilmente accessibile dai visitatori.

Il Geosito di Carrosio

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