Distretto Culturale e Ambientale dell'Oltregiogo Con il termine Distretto si intende un sistema di offerta territorialmente circoscritto, coincidente con un'area ad altà densità di risorse culturali ed ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi, culturali e turistici, rivolti all'utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate. L’Oltregiogo è un territorio che si può definire “una terra di mezzo”: un territorio omogeneo da un punto di vista culturale, teatro di fatti storici che si sono avvicendati nel corso dei secoli e che hanno prodotto una cultura sui generis. Attraverso il Piano di Valorizzazione, si è recuperata questa chiave interpretativa del territorio, aumentando la consapevolezza dei residenti perchè siano più consapevoli delle potenzialità attrattive dell'Oltregiogo. "La Terra dei Carlone - Arte Barocca tra Genova e l'Oltregiogo" è uno dei tanti progetti che hanno lo scopo di valorizzare il territorio.
Idea
Il progetto intende utilizzare il minimo comune denominatore della parabola familiare dei Carlone per far emergere tematiche legate alla tradizione, all’accoglienza, alla storia locale delle nostre terre oltre che, naturalmente, al nostro patrimonio storico artistico. Oltre Cinquecento anni fa si insediò nel territorio dell’Oltregiogo una straordinaria famiglia di scultori, architetti e pittori che per oltre un secolo produssero opere d’arte richieste a livello internazionale. La famiglia dei Carlone, provenienti da Rovio, ma presto annoverata come genovese, si insediò in questi territori diventando un punto di riferimento imprescindibile per i più importanti committenti non solo della Superba, ma di tutto il territorio della Repubblica. I Carlone sono una famiglia di scultori, architetti e pittori di primaria importanza vissuti in Oltregiogo per duecento anni a partire dalla metà del Cinquecento. Nativi di Rovio, in Canton Ticino, si trasferirono prima a Genova quindi in Oltregiogo, per le importanti opere d’arte che l’aristocrazia locale stava commissionando. Da stranieri diventarono cittadini illustri imparentandosi con le più importanti famiglie locali e rivestendo importanti incarichi pubblici; tra loro si ricordano gli scultori Taddeo e Tommaso e i pittori Giovanni, Giovanni Battista e Andrea, tutti attivi non solo nei territori della Repubblica ma a Torino, Milano, Firenze, Perugia e Roma dove riscossero sempre importanti riconoscimenti.
Come declinato nelle righe precedenti partendo dal minimo comune denominatore della Famiglia Carlone, che ha lavorato per oltre un secolo nel territorio dell’Oltregiogo, si vogliono realizzare una serie di attività e di iniziative che hanno come fulcro la valorizzazione dell’Abbazia di San Remigio, ma che coinvolgeranno anche il territorio dell’Oltregiogo e la sua comunità, concentrandosi sulle emergenze architettoniche di cui queste zone sono ricche. L’iniziativa principale sarà la mostra, allestita nell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure, ma l’idea è preparare il territorio e gli abitanti all’evento attraverso una serie di attività collaterali che contribuiscano ad una maggior consapevolezza delle motivazioni che hanno spinto l’Associazione Oltregiogo a realizzare questo progetto, anche per poter fornire loro una serie di informazioni che li aiutino ad essere maggiormente consapevoli di quello che il territorio offre a livello storico - culturale. Quello che si propone è un percorso, seguendo le tracce della Famiglia Carlone, delle loro opere e della loro storia, proponiamo una chiave di lettura diversa da quella convenzionale, che accompagni sia gli abitanti del territorio, che i turisti, alla scoperta dei nostri borghi, delle nostre chiese e dei nostri oratori, dove si celano le opere del Barocco genovese, dove si possono scoprire dei piccoli tesori, difficilmente visitabili, dove si può trovare il connubio tra arte, architettura, storia ed enogastronomia. Questo progetto è l’esito di un percorso di aggregazione che ha come fulcro quei temi che rendono unica questa terra, intrapreso dai Comuni, dalle Pro Loco e dalle Associazione dell’Oltregiogo.
Progetto
Didattica
All’inizio di quest’anno si sono coinvolti gli Istituti Scolastici del territorio, proponendo due laboratori didatticamente idonei sia per le scuole primarie, che per le quelle secondarie. Il lavoro lontano: partendo dalla conoscenza delle vicende della famiglia Carlone, lavoratori stagionali in viaggio dalle Alpi al Mar Ligure, il laboratorio intendeva mettere a fuoco le differenze e gli eventuali parallelismi tra la moderna e l’antica lontananza per motivo di lavoro suggerendo temi di riflessione in classe sia su emigrazione e immigrazione, sia sui moderni mezzi di comunicazione. L’arte sotto casa: le classi sono state invitate a riscoprire le opere della famiglia Carlone o di loro contemporanei presenti nel proprio territorio, in particolare operanti nelle sedi delle Confraternite. Attraverso il disegno, materiali plasmabili, fotografia e video gli studenti sono stati invitati a raccontare la storia di quell’opera d’arte o di re-inventarla utilizzando una tecnica nuova. Gli elaborati delle classi che hanno aderito al progetto saranno presentati proprio a San Remigio nell’autunno e successivamente le classi vincitrici visiteranno il Centro Conservativo e di Restauro di La Venaria Reale a Torino.
L’obiettivo dell’Associazione Oltregiogo non è solo quello di organizzare e promuovere una mostra, ma vuole creare un percorso che partendo dall’Abbazia di San Remigio conduca in tutti i borghi dell’Oltregiogo che ospitano opere della famiglia Carlone e opere della scuola Barocca genovese, questo itinerario permetterà al turista di visitare chiese ed oratori solitamente chiusi al pubblico, permetterà altresì di comprendere la cultura dell’epoca e comprendere appieno il ruolo che Genova ha giocato nell’Oltregiogo. Gli itinerari saranno illustrati attraverso materiale sia cartaceo, sia multimediali, attraverso delle App, che permetteranno ai turisti di acquisire informazioni alla scoperta delle opere custodite nelle chiede e negli oratori. Nei centri storici dei comuni del territorio saranno realizzate delle iniziative teatrale e musicali, tali attività ci accompagneranno per tutta la stagione estiva e saranno occasione per conoscere e valorizzare i nostri borghi.
Eventi
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Mostra
La prima mostra interamente dedicata ai Carlone, famiglia di scultori, pittori e architetti del XVII secolo. Ideata e curata da Maurizio Romanengo, la mostra intende riallacciare la straordinaria esperienza di una famiglia di artisti del Seicento ligure con il proprio territorio. Legati da vincoli di parentela con l’Oltregiogo risiedono a lungo a Parodi Ligure tanto da dare il loro nome ad una località, la Carlona. Giovanni Carlone dipinge opere conservate nell’Abbazia di cui il fratello Francesco è parroco, mentre l’altro fratello, Giovanni Battista, compra qui casa dove cresce i suoi 24 figli tra cui l’ultimo grande artista, Andrea. Le loro opere sono ancora collocate nelle Chiese, negli Oratori e nel territorio dell’Oltregiogo per cui la mostra sarà il volano per valorizzare quei capolavori. Saranno quindi visibili all’interno dell’affascinante Abbazia di San Remigio oltre trenta opere tra disegni, progetti e dipinti di cui vari inediti e mai esposti in pubblico di mano di Taddeo Carlone, dei figli Giovanni e Giovanni Battista, del nipote Andrea e di artisti a loro contemporanei. Tra tutti Giovanni Battista è colui maggiormente legato a Parodi di cui saranno presentate, tra le altre, la straordinaria coppia di grandi tele raffiguranti ‘Le storie di Giuseppe’ provenienti dal Finch College Museum di New York e ora in collezione privata e l’inedito bozzetto per il soffitto affrescato di palazzo Doria Spinola De Ferrari di Genova. Sono previsti prestiti da importanti istituzioni genovesi quali i Musei di Strada Nuova, l’Accademia Ligustica e Banca Carige. La mostra sarà corredata da un ricco catalogo che si avvale della collaborazione di studiosi di primo piano quali Massimo Bartoletti della Soprintendenza della Liguria, di Agnese Marengo, Storica dell’Arte e di Giacomo Montanari dell’Università di Genova. A rendere il programma più ricco di stimoli culturali saranno attivati dei percorsi nelle colline dell’Oltregiogo che avranno come filo conduttore le opere dei Carlone e di artisti a loro contemporanei.

Associazione Oltregiogo

Via Andrea Doria, 49 - 15075 Mornese (AL)

C.F. : 90014310065

© 2013 - 2019, Associazione Oltregiogo

Realizzazione: MTpromo di Caielli Andrea

Distretto Culturale e Ambientale dell'Oltregiogo Con il termine Distretto si intende un sistema di offerta territorialmente circoscritto, coincidente con un'area ad altà densità di risorse culturali ed ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi, culturali e turistici, rivolti all'utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate. L’Oltregiogo è un territorio che si può definire “una terra di mezzo”: un territorio omogeneo da un punto di vista culturale, teatro di fatti storici che si sono avvicendati nel corso dei secoli e che hanno prodotto una cultura sui generis. Attraverso il Piano di Valorizzazione, si è recuperata questa chiave interpretativa del territorio, aumentando la consapevolezza dei residenti perchè siano più consapevoli delle potenzialità attrattive dell'Oltregiogo. "La Terra dei Carlone - Arte Barocca tra Genova e l'Oltregiogo" è uno dei tanti progetti che hanno lo scopo di valorizzare il territorio.
Idea
Il progetto intende utilizzare il minimo comune denominatore della parabola familiare dei Carlone per far emergere tematiche legate alla tradizione, all’accoglienza, alla storia locale delle nostre terre oltre che, naturalmente, al nostro patrimonio storico artistico. Oltre Cinquecento anni fa si insediò nel territorio dell’Oltregiogo una straordinaria famiglia di scultori, architetti e pittori che per oltre un secolo produssero opere d’arte richieste a livello internazionale. La famiglia dei Carlone, provenienti da Rovio, ma presto annoverata come genovese, si insediò in questi territori diventando un punto di riferimento imprescindibile per i più importanti committenti non solo della Superba, ma di tutto il territorio della Repubblica. I Carlone sono una famiglia di scultori, architetti e pittori di primaria importanza vissuti in Oltregiogo per duecento anni a partire dalla metà del Cinquecento. Nativi di Rovio, in Canton Ticino, si trasferirono prima a Genova quindi in Oltregiogo, per le importanti opere d’arte che l’aristocrazia locale stava commissionando. Da stranieri diventarono cittadini illustri imparentandosi con le più importanti famiglie locali e rivestendo importanti incarichi pubblici; tra loro si ricordano gli scultori Taddeo e Tommaso e i pittori Giovanni, Giovanni Battista e Andrea, tutti attivi non solo nei territori della Repubblica ma a Torino, Milano, Firenze, Perugia e Roma dove riscossero sempre importanti riconoscimenti.
Come declinato nelle righe precedenti partendo dal minimo comune denominatore della Famiglia Carlone, che ha lavorato per oltre un secolo nel territorio dell’Oltregiogo, si vogliono realizzare una serie di attività e di iniziative che hanno come fulcro la valorizzazione dell’Abbazia di San Remigio, ma che coinvolgeranno anche il territorio dell’Oltregiogo e la sua comunità, concentrandosi sulle emergenze architettoniche di cui queste zone sono ricche. L’iniziativa principale sarà la mostra, allestita nell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure, ma l’idea è preparare il territorio e gli abitanti all’evento attraverso una serie di attività collaterali che contribuiscano ad una maggior consapevolezza delle motivazioni che hanno spinto l’Associazione Oltregiogo a realizzare questo progetto, anche per poter fornire loro una serie di informazioni che li aiutino ad essere maggiormente consapevoli di quello che il territorio offre a livello storico - culturale. Quello che si propone è un percorso, seguendo le tracce della Famiglia Carlone, delle loro opere e della loro storia, proponiamo una chiave di lettura diversa da quella convenzionale, che accompagni sia gli abitanti del territorio, che i turisti, alla scoperta dei nostri borghi, delle nostre chiese e dei nostri oratori, dove si celano le opere del Barocco genovese, dove si possono scoprire dei piccoli tesori, difficilmente visitabili, dove si può trovare il connubio tra arte, architettura, storia ed enogastronomia. Questo progetto è l’esito di un percorso di aggregazione che ha come fulcro quei temi che rendono unica questa terra, intrapreso dai Comuni, dalle Pro Loco e dalle Associazione dell’Oltregiogo.
Progetto
Didattica
All’inizio di quest’anno si sono coinvolti gli Istituti Scolastici del territorio, proponendo due laboratori didatticamente idonei sia per le scuole primarie, che per le quelle secondarie. Il lavoro lontano: partendo dalla conoscenza delle vicende della famiglia Carlone, lavoratori stagionali in viaggio dalle Alpi al Mar Ligure, il laboratorio intendeva mettere a fuoco le differenze e gli eventuali parallelismi tra la moderna e l’antica lontananza per motivo di lavoro suggerendo temi di riflessione in classe sia su emigrazione e immigrazione, sia sui moderni mezzi di comunicazione. L’arte sotto casa: le classi sono state invitate a riscoprire le opere della famiglia Carlone o di loro contemporanei presenti nel proprio territorio, in particolare operanti nelle sedi delle Confraternite. Attraverso il disegno, materiali plasmabili, fotografia e video gli studenti sono stati invitati a raccontare la storia di quell’opera d’arte o di re-inventarla utilizzando una tecnica nuova. Gli elaborati delle classi che hanno aderito al progetto saranno presentati proprio a San Remigio nell’autunno e successivamente le classi vincitrici visiteranno il Centro Conservativo e di Restauro di La Venaria Reale a Torino.
Eventi
L’obiettivo dell’Associazione Oltregiogo non è solo quello di organizzare e promuovere una mostra, ma vuole creare un percorso che partendo dall’Abbazia di San Remigio conduca in tutti i borghi dell’Oltregiogo che ospitano opere della famiglia Carlone e opere della scuola Barocca genovese, questo itinerario permetterà al turista di visitare chiese ed oratori solitamente chiusi al pubblico, permetterà altresì di comprendere la cultura dell’epoca e comprendere appieno il ruolo che Genova ha giocato nell’Oltregiogo. Gli itinerari saranno illustrati attraverso materiale sia cartaceo, sia multimediali, attraverso delle App, che permetteranno ai turisti di acquisire informazioni alla scoperta delle opere custodite nelle chiede e negli oratori. Nei centri storici dei comuni del territorio saranno realizzate delle iniziative teatrale e musicali, tali attività ci accompagneranno per tutta la stagione estiva e saranno occasione per conoscere e valorizzare i nostri borghi.
Mostra
La prima mostra interamente dedicata ai Carlone, famiglia di scultori, pittori e architetti del XVII secolo. Ideata e curata da Maurizio Romanengo, la mostra intende riallacciare la straordinaria esperienza di una famiglia di artisti del Seicento ligure con il proprio territorio. Legati da vincoli di parentela con l’Oltregiogo risiedono a lungo a Parodi Ligure tanto da dare il loro nome ad una località, la Carlona. Giovanni Carlone dipinge opere conservate nell’Abbazia di cui il fratello Francesco è parroco, mentre l’altro fratello, Giovanni Battista, compra qui casa dove cresce i suoi 24 figli tra cui l’ultimo grande artista, Andrea. Le loro opere sono ancora collocate nelle Chiese, negli Oratori e nel territorio dell’Oltregiogo per cui la mostra sarà il volano per valorizzare quei capolavori. Saranno quindi visibili all’interno dell’affascinante Abbazia di San Remigio oltre trenta opere tra disegni, progetti e dipinti di cui vari inediti e mai esposti in pubblico di mano di Taddeo Carlone, dei figli Giovanni e Giovanni Battista, del nipote Andrea e di artisti a loro contemporanei. Tra tutti Giovanni Battista è colui maggiormente legato a Parodi di cui saranno presentate, tra le altre, la straordinaria coppia di grandi tele raffiguranti ‘Le storie di Giuseppe’ provenienti dal Finch College Museum di New York e ora in collezione privata e l’inedito bozzetto per il soffitto affrescato di palazzo Doria Spinola De Ferrari di Genova. Sono previsti prestiti da importanti istituzioni genovesi quali i Musei di Strada Nuova, l’Accademia Ligustica e Banca Carige. La mostra sarà corredata da un ricco catalogo che si avvale della collaborazione di studiosi di primo piano quali Massimo Bartoletti della Soprintendenza della Liguria, di Agnese Marengo, Storica dell’Arte e di Giacomo Montanari dell’Università di Genova. A rendere il programma più ricco di stimoli culturali saranno attivati dei percorsi nelle colline dell’Oltregiogo che avranno come filo conduttore le opere dei Carlone e di artisti a loro contemporanei.
Distretto Culturale e Ambientale dell'Oltregiogo Con il termine Distretto si intende un sistema di offerta territorialmente circoscritto, coincidente con un'area ad altà densità di risorse culturali ed ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi, culturali e turistici, rivolti all'utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate. L’Oltregiogo è un territorio che si può definire “una terra di mezzo”: un territorio omogeneo da un punto di vista culturale, teatro di fatti storici che si sono avvicendati nel corso dei secoli e che hanno prodotto una cultura sui generis. Attraverso il Piano di Valorizzazione, si è recuperata questa chiave interpretativa del territorio, aumentando la consapevolezza dei residenti perchè siano più consapevoli delle potenzialità attrattive dell'Oltregiogo. "La Terra dei Carlone - Arte Barocca tra Genova e l'Oltregiogo" è uno dei tanti progetti che hanno lo scopo di valorizzare il territorio.
Idea
Il progetto intende utilizzare il minimo comune denominatore della parabola familiare dei Carlone per far emergere tematiche legate alla tradizione, all’accoglienza, alla storia locale delle nostre terre oltre che, naturalmente, al nostro patrimonio storico artistico. Oltre Cinquecento anni fa si insediò nel territorio dell’Oltregiogo una straordinaria famiglia di scultori, architetti e pittori che per oltre un secolo produssero opere d’arte richieste a livello internazionale. La famiglia dei Carlone, provenienti da Rovio, ma presto annoverata come genovese, si insediò in questi territori diventando un punto di riferimento imprescindibile per i più importanti committenti non solo della Superba, ma di tutto il territorio della Repubblica. I Carlone sono una famiglia di scultori, architetti e pittori di primaria importanza vissuti in Oltregiogo per duecento anni a partire dalla metà del Cinquecento. Nativi di Rovio, in Canton Ticino, si trasferirono prima a Genova quindi in Oltregiogo, per le importanti opere d’arte che l’aristocrazia locale stava commissionando. Da stranieri diventarono cittadini illustri imparentandosi con le più importanti famiglie locali e rivestendo importanti incarichi pubblici; tra loro si ricordano gli scultori Taddeo e Tommaso e i pittori Giovanni, Giovanni Battista e Andrea, tutti attivi non solo nei territori della Repubblica ma a Torino, Milano, Firenze, Perugia e Roma dove riscossero sempre importanti riconoscimenti.
Progetto
Come declinato nelle righe precedenti partendo dal minimo comune denominatore della Famiglia Carlone, che ha lavorato per oltre un secolo nel territorio dell’Oltregiogo, si vogliono realizzare una serie di attività e di iniziative che hanno come fulcro la valorizzazione dell’Abbazia di San Remigio, ma che coinvolgeranno anche il territorio dell’Oltregiogo e la sua comunità, concentrandosi sulle emergenze architettoniche di cui queste zone sono ricche. L’iniziativa principale sarà la mostra, allestita nell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure, ma l’idea è preparare il territorio e gli abitanti all’evento attraverso una serie di attività collaterali che contribuiscano ad una maggior consapevolezza delle motivazioni che hanno spinto l’Associazione Oltregiogo a realizzare questo progetto, anche per poter fornire loro una serie di informazioni che li aiutino ad essere maggiormente consapevoli di quello che il territorio offre a livello storico - culturale. Quello che si propone è un percorso, seguendo le tracce della Famiglia Carlone, delle loro opere e della loro storia, proponiamo una chiave di lettura diversa da quella convenzionale, che accompagni sia gli abitanti del territorio, che i turisti, alla scoperta dei nostri borghi, delle nostre chiese e dei nostri oratori, dove si celano le opere del Barocco genovese, dove si possono scoprire dei piccoli tesori, difficilmente visitabili, dove si può trovare il connubio tra arte, architettura, storia ed enogastronomia. Questo progetto è l’esito di un percorso di aggregazione che ha come fulcro quei temi che rendono unica questa terra, intrapreso dai Comuni, dalle Pro Loco e dalle Associazione dell’Oltregiogo.
Didattica
All’inizio di quest’anno si sono coinvolti gli Istituti Scolastici del territorio, proponendo due laboratori didatticamente idonei sia per le scuole primarie, che per le quelle secondarie. Il lavoro lontano: partendo dalla conoscenza delle vicende della famiglia Carlone, lavoratori stagionali in viaggio dalle Alpi al Mar Ligure, il laboratorio intendeva mettere a fuoco le differenze e gli eventuali parallelismi tra la moderna e l’antica lontananza per motivo di lavoro suggerendo temi di riflessione in classe sia su emigrazione e immigrazione, sia sui moderni mezzi di comunicazione. L’arte sotto casa: le classi sono state invitate a riscoprire le opere della famiglia Carlone o di loro contemporanei presenti nel proprio territorio, in particolare operanti nelle sedi delle Confraternite. Attraverso il disegno, materiali plasmabili, fotografia e video gli studenti sono stati invitati a raccontare la storia di quell’opera d’arte o di re-inventarla utilizzando una tecnica nuova. Gli elaborati delle classi che hanno aderito al progetto saranno presentati proprio a San Remigio nell’autunno e successivamente le classi vincitrici visiteranno il Centro Conservativo e di Restauro di La Venaria Reale a Torino.
Eventi
L’obiettivo dell’Associazione Oltregiogo non è solo quello di organizzare e promuovere una mostra, ma vuole creare un percorso che partendo dall’Abbazia di San Remigio conduca in tutti i borghi dell’Oltregiogo che ospitano opere della famiglia Carlone e opere della scuola Barocca genovese, questo itinerario permetterà al turista di visitare chiese ed oratori solitamente chiusi al pubblico, permetterà altresì di comprendere la cultura dell’epoca e comprendere appieno il ruolo che Genova ha giocato nell’Oltregiogo. Gli itinerari saranno illustrati attraverso materiale sia cartaceo, sia multimediali, attraverso delle App, che permetteranno ai turisti di acquisire informazioni alla scoperta delle opere custodite nelle chiede e negli oratori. Nei centri storici dei comuni del territorio saranno realizzate delle iniziative teatrale e musicali, tali attività ci accompagneranno per tutta la stagione estiva e saranno occasione per conoscere e valorizzare i nostri borghi.
Mostra
La prima mostra interamente dedicata ai Carlone, famiglia di scultori, pittori e architetti del XVII secolo. Ideata e curata da Maurizio Romanengo, la mostra intende riallacciare la straordinaria esperienza di una famiglia di artisti del Seicento ligure con il proprio territorio. Legati da vincoli di parentela con l’Oltregiogo risiedono a lungo a Parodi Ligure tanto da dare il loro nome ad una località, la Carlona. Giovanni Carlone dipinge opere conservate nell’Abbazia di cui il fratello Francesco è parroco, mentre l’altro fratello, Giovanni Battista, compra qui casa dove cresce i suoi 24 figli tra cui l’ultimo grande artista, Andrea. Le loro opere sono ancora collocate nelle Chiese, negli Oratori e nel territorio dell’Oltregiogo per cui la mostra sarà il volano per valorizzare quei capolavori. Saranno quindi visibili all’interno dell’affascinante Abbazia di San Remigio oltre trenta opere tra disegni, progetti e dipinti di cui vari inediti e mai esposti in pubblico di mano di Taddeo Carlone, dei figli Giovanni e Giovanni Battista, del nipote Andrea e di artisti a loro contemporanei. Tra tutti Giovanni Battista è colui maggiormente legato a Parodi di cui saranno presentate, tra le altre, la straordinaria coppia di grandi tele raffiguranti ‘Le storie di Giuseppe’ provenienti dal Finch College Museum di New York e ora in collezione privata e l’inedito bozzetto per il soffitto affrescato di palazzo Doria Spinola De Ferrari di Genova. Sono previsti prestiti da importanti istituzioni genovesi quali i Musei di Strada Nuova, l’Accademia Ligustica e Banca Carige. La mostra sarà corredata da un ricco catalogo che si avvale della collaborazione di studiosi di primo piano quali Massimo Bartoletti della Soprintendenza della Liguria, di Agnese Marengo, Storica dell’Arte e di Giacomo Montanari dell’Università di Genova. A rendere il programma più ricco di stimoli culturali saranno attivati dei percorsi nelle colline dell’Oltregiogo che avranno come filo conduttore le opere dei Carlone e di artisti a loro contemporanei.
Distretto Culturale e Ambientale dell'Oltregiogo Con il termine Distretto si intende un sistema di offerta territorialmente circoscritto, coincidente con un'area ad altà densità di risorse culturali ed ambientali di pregio e caratterizzato da un elevato livello di articolazione, qualità e integrazione dei servizi, culturali e turistici, rivolti all'utenza e da un marcato sviluppo delle filiere produttive collegate. L’Oltregiogo è un territorio che si può definire “una terra di mezzo”: un territorio omogeneo da un punto di vista culturale, teatro di fatti storici che si sono avvicendati nel corso dei secoli e che hanno prodotto una cultura sui generis. Attraverso il Piano di Valorizzazione, si è recuperata questa chiave interpretativa del territorio, aumentando la consapevolezza dei residenti perchè siano più consapevoli delle potenzialità attrattive dell'Oltregiogo. "La Terra dei Carlone - Arte Barocca tra Genova e l'Oltregiogo" è uno dei tanti progetti che hanno lo scopo di valorizzare il territorio.
Idea
Il progetto intende utilizzare il minimo comune denominatore della parabola familiare dei Carlone per far emergere tematiche legate alla tradizione, all’accoglienza, alla storia locale delle nostre terre oltre che, naturalmente, al nostro patrimonio storico artistico. Oltre Cinquecento anni fa si insediò nel territorio dell’Oltregiogo una straordinaria famiglia di scultori, architetti e pittori che per oltre un secolo produssero opere d’arte richieste a livello internazionale. La famiglia dei Carlone, provenienti da Rovio, ma presto annoverata come genovese, si insediò in questi territori diventando un punto di riferimento imprescindibile per i più importanti committenti non solo della Superba, ma di tutto il territorio della Repubblica. I Carlone sono una famiglia di scultori, architetti e pittori di primaria importanza vissuti in Oltregiogo per duecento anni a partire dalla metà del Cinquecento. Nativi di Rovio, in Canton Ticino, si trasferirono prima a Genova quindi in Oltregiogo, per le importanti opere d’arte che l’aristocrazia locale stava commissionando. Da stranieri diventarono cittadini illustri imparentandosi con le più importanti famiglie locali e rivestendo importanti incarichi pubblici; tra loro si ricordano gli scultori Taddeo e Tommaso e i pittori Giovanni, Giovanni Battista e Andrea, tutti attivi non solo nei territori della Repubblica ma a Torino, Milano, Firenze, Perugia e Roma dove riscossero sempre importanti riconoscimenti.
Progetto
Come declinato nelle righe precedenti partendo dal minimo comune denominatore della Famiglia Carlone, che ha lavorato per oltre un secolo nel territorio dell’Oltregiogo, si vogliono realizzare una serie di attività e di iniziative che hanno come fulcro la valorizzazione dell’Abbazia di San Remigio, ma che coinvolgeranno anche il territorio dell’Oltregiogo e la sua comunità, concentrandosi sulle emergenze architettoniche di cui queste zone sono ricche. L’iniziativa principale sarà la mostra, allestita nell’Abbazia di San Remigio a Parodi Ligure, ma l’idea è preparare il territorio e gli abitanti all’evento attraverso una serie di attività collaterali che contribuiscano ad una maggior consapevolezza delle motivazioni che hanno spinto l’Associazione Oltregiogo a realizzare questo progetto, anche per poter fornire loro una serie di informazioni che li aiutino ad essere maggiormente consapevoli di quello che il territorio offre a livello storico - culturale. Quello che si propone è un percorso, seguendo le tracce della Famiglia Carlone, delle loro opere e della loro storia, proponiamo una chiave di lettura diversa da quella convenzionale, che accompagni sia gli abitanti del territorio, che i turisti, alla scoperta dei nostri borghi, delle nostre chiese e dei nostri oratori, dove si celano le opere del Barocco genovese, dove si possono scoprire dei piccoli tesori, difficilmente visitabili, dove si può trovare il connubio tra arte, architettura, storia ed enogastronomia. Questo progetto è l’esito di un percorso di aggregazione che ha come fulcro quei temi che rendono unica questa terra, intrapreso dai Comuni, dalle Pro Loco e dalle Associazione dell’Oltregiogo.
Didattica
All’inizio di quest’anno si sono coinvolti gli Istituti Scolastici del territorio, proponendo due laboratori didatticamente idonei sia per le scuole primarie, che per le quelle secondarie. Il lavoro lontano: partendo dalla conoscenza delle vicende della famiglia Carlone, lavoratori stagionali in viaggio dalle Alpi al Mar Ligure, il laboratorio intendeva mettere a fuoco le differenze e gli eventuali parallelismi tra la moderna e l’antica lontananza per motivo di lavoro suggerendo temi di riflessione in classe sia su emigrazione e immigrazione, sia sui moderni mezzi di comunicazione. L’arte sotto casa: le classi sono state invitate a riscoprire le opere della famiglia Carlone o di loro contemporanei presenti nel proprio territorio, in particolare operanti nelle sedi delle Confraternite. Attraverso il disegno, materiali plasmabili, fotografia e video gli studenti sono stati invitati a raccontare la storia di quell’opera d’arte o di re-inventarla utilizzando una tecnica nuova. Gli elaborati delle classi che hanno aderito al progetto saranno presentati proprio a San Remigio nell’autunno e successivamente le classi vincitrici visiteranno il Centro Conservativo e di Restauro di La Venaria Reale a Torino.
Eventi
L’obiettivo dell’Associazione Oltregiogo non è solo quello di organizzare e promuovere una mostra, ma vuole creare un percorso che partendo dall’Abbazia di San Remigio conduca in tutti i borghi dell’Oltregiogo che ospitano opere della famiglia Carlone e opere della scuola Barocca genovese, questo itinerario permetterà al turista di visitare chiese ed oratori solitamente chiusi al pubblico, permetterà altresì di comprendere la cultura dell’epoca e comprendere appieno il ruolo che Genova ha giocato nell’Oltregiogo. Gli itinerari saranno illustrati attraverso materiale sia cartaceo, sia multimediali, attraverso delle App, che permetteranno ai turisti di acquisire informazioni alla scoperta delle opere custodite nelle chiede e negli oratori. Nei centri storici dei comuni del territorio saranno realizzate delle iniziative teatrale e musicali, tali attività ci accompagneranno per tutta la stagione estiva e saranno occasione per conoscere e valorizzare i nostri borghi.
Mostra
La prima mostra interamente dedicata ai Carlone, famiglia di scultori, pittori e architetti del XVII secolo. Ideata e curata da Maurizio Romanengo, la mostra intende riallacciare la straordinaria esperienza di una famiglia di artisti del Seicento ligure con il proprio territorio. Legati da vincoli di parentela con l’Oltregiogo risiedono a lungo a Parodi Ligure tanto da dare il loro nome ad una località, la Carlona. Giovanni Carlone dipinge opere conservate nell’Abbazia di cui il fratello Francesco è parroco, mentre l’altro fratello, Giovanni Battista, compra qui casa dove cresce i suoi 24 figli tra cui l’ultimo grande artista, Andrea. Le loro opere sono ancora collocate nelle Chiese, negli Oratori e nel territorio dell’Oltregiogo per cui la mostra sarà il volano per valorizzare quei capolavori. Saranno quindi visibili all’interno dell’affascinante Abbazia di San Remigio oltre trenta opere tra disegni, progetti e dipinti di cui vari inediti e mai esposti in pubblico di mano di Taddeo Carlone, dei figli Giovanni e Giovanni Battista, del nipote Andrea e di artisti a loro contemporanei. Tra tutti Giovanni Battista è colui maggiormente legato a Parodi di cui saranno presentate, tra le altre, la straordinaria coppia di grandi tele raffiguranti ‘Le storie di Giuseppe’ provenienti dal Finch College Museum di New York e ora in collezione privata e l’inedito bozzetto per il soffitto affrescato di palazzo Doria Spinola De Ferrari di Genova. Sono previsti prestiti da importanti istituzioni genovesi quali i Musei di Strada Nuova, l’Accademia Ligustica e Banca Carige. La mostra sarà corredata da un ricco catalogo che si avvale della collaborazione di studiosi di primo piano quali Massimo Bartoletti della Soprintendenza della Liguria, di Agnese Marengo, Storica dell’Arte e di Giacomo Montanari dell’Università di Genova. A rendere il programma più ricco di stimoli culturali saranno attivati dei percorsi nelle colline dell’Oltregiogo che avranno come filo conduttore le opere dei Carlone e di artisti a loro contemporanei.